Jekabs Grins
Jekabs Grins in Uniforme militare

Vita

Infanzia

Jēkabs Grīns nacque il 15 agosto 1895 nella contea di Birži parish, situata nella contea Silla, dall’affittuario Jacob Grīns e dalla madre casalinga Anna Svilumbertz. Trascorse la sua infanzia a leggere molti libri, a giocare con il suo cane nero Pakana e con il fratello Jekābam.

Nel 1904 iniziò a frequentare la scuola Mužaga. continuò la sua carriera alla Jēkabils Trade School, dalla quale venne espulso nel 1910. L’anno seguente riuscì ad entrare nell’ultima classe del Rujiena Pro-Gymnasium. Dopo il diploma provò ad entrare senza successo all’Art Valka Real School, le ultime notizie da questo istituto risalgono agli anni 90, periodo nel cui venne restaurata dopo anni di negligenza sovietica. Nonostante l’insuccesso, riesce a farsi ammettere alla Cesis dove suo fratello Jekābam insegnava.

Durante la prima guerra mondiale

I piani di Jēkabs di studiare all’università di Tartu furono rovinati dallo scoppio della prima guerra mondiale, il 1 maggio 1915 egli si offrì volontario alla Scuola militare Alexei a Mosca iniziando la sua carriera come soldato. Dopo quattro mesi di studi che gli valsero il grado di praborchik o “Ufficiale non commissionato”, il 26 settembre venne inviato sul fronte galiziano, dove prestò servizio come ufficiale di battaglione del 14°reggimento di fanteria Olonec; già dal primo giorno fu messo alla prova con una battaglia durata cinque giorni.

Come praborchik partecipò alla battaglia di Borobievka-Gladki dove ricevette la croce dell’Ordine di Stanislao III con lance per la calma dimostrata nel guidare gli uomini in un scontro mortale alla baionetta, oltre alla medaglia ottenne la possibilità di essere trasferito al nord in un battaglione di fucilieri lettoni.

Nastrino dell-Ordine di San Stanislao III

Fu assegnato ad un battaglione posto di riserva vicino alla città di Tartu, in seguito venne inviato sul fronte della cittadina di Olaine con il battaglione Vidzeme. Durante la battaglia di Smardne cambiò il suo nome da Jekabs ad Aleksandrs. La sua decisione ha portato alla formulazione di due ipotesi:

  • Prese il nome del suo caro amico Capitano Alexander Plensner, il quale si diplomò insieme a lui nella scuola militare Alexei;
  • Un’altra lo inquadra nel contesto di una scommessa persa con il capitano stesso.

Il 1 settembre 1916 ricevette il grado di podporuchik o “sottotenente” e il 22 dello mese stesso gli venne assegnato l’8°plotone del reggimento Vidzeme. A novembre fu riassegnato ad un plotone di mitraglieri, partecipò alla battaglia di Natale svoltasi tra il 5 ed il 15 gennaio 1917, qui ricevette il grado di poruchics o “tenente” per l’eroismo dimostrato.

Tornato da una missione di rifornimento gli venne assegnato il comando di un’altra compagnia, tale comando durerà fino alla notte 20 luglio 1917 quando verrà ferito gravemente dai tedeschi alla “Grenču muižas”. Verrà trasferito in un ospedale da campo a Riga e, all’ingresso dei tedeschi in città nel settembre 1917, evacuato verso Pietrogrado, qui la sua carriera nell’esercito terminerà poiché una commissione lo dichiarerà inadatto al servizio.

Con i suoi parenti si trasferì nella città di Velikie Luki, qui lavorerà in un ufficio fino al 12 giugno 1918 data in cui ritornò nella Riga occupata dai tedeschi. Grīns entrò alla facoltà di medicina all’università di Tartu ma l’avanzata dell’armata bolscevica lo costrinse a tornare nella fattoria dei suoi genitori il 10 dicembre 1918.

Dopoguerra – Invasione bolscevica

Nonostante la sua invalidità, il 5 aprile 1919 l’armata bolscevica lettone lo reclutò all’interno dei suoi ranghi. Il caro Aleksandrs, per un breve periodo divenne un “fuciliere lettone rosso”; disertò dai ranghi, mentre le forze della repubblica Lettone avanzavano nella Curlandia e rioccupavano Riga, nascondendosi nella foresta di Taurkalne per qualche giorno.

Successivamente si recò presso Jelgava dove venne arrestato dai tedeschi. Il 28 maggio dello stesso anno fu rilasciato e lui si arruolò nella 1st brigata separata lettone Jelgava guidata dal generale J. Baloja, vi rimase fino al 15 giugno quando gli assegnarono il comando della seconda compagnia del battaglione maestro, il quale fu riorganizzato dallo stesso Grīns nel 7th battaglione separato dopo la sua inclusione nella 9th reggimento di fanteria Rezekne.

Il 10 settembre 1919 la commissione degli ospedali lettoni in tempo di guerra dichiarò che la ferita alla testa di Grīns lo rendesse abile solamente al servizio nelle retrovie, qui egli lavorò principalmente come corrispondente di guerra presso il quartier generale Virplayer’s. Il 1 gennaio 1920 ricevette l’ultima promozione come militare, il rango di capitano per l’indipendenza della Lettonia, e l’incarico di scrivere per il giornale Latvian Kareivis. Il 16 settembre 1924 egli si congedò dalle forze armate lettoni.

Dopoguerra e morte

Durante la sua vita civile continuò sia i suoi studi in medicina all’università della Lettonia che la carriera giornalistica. Lavorò per riviste importanti come Latvis, Brīvā Zeme e Rīts; inoltre, divenne un grande novellista, tra le sue opere più importanti vi ritroviamo Nameja gredzens, Tobago e Dvēseļu putenis.

Nel 1941, dopo un anno dalla rioccupazione baltica da parte dell’Unione Sovietica, Aleksandrs fu deportato prima in un campo di concentramento presso Litene Parish, successivamente arrestato dal NKVD e interrogato a Riga, poi deportato nella prigione di Astrakhan quando i tedeschi dettero inizio all’operazione Barbarossa. Nell’ottobre dello stesso anno fu processato e condannato a morte mediante fucilazione, la sentenza fu applicata il 25 dicembre del medesimo anno. Egli lascia la moglie Alīde Grīna ed i suoi figli. Solo nel 1991 il neo governo Lettone lo ha riabilitato alla memoria nazionale.

Il tenente Green appartiene a quei pochi ufficiali che hanno promosso idee sull’indipendenza della Lettonia, anche prima della proclamazione dello Stato Lettone. Dopo l’istituzione dell’esercito lettone, il sovrintendente Green è entrato volontariamente, alla prima occasione, nella forza della guerra lettone, mostrandosi sempre come un ufficiale determinato, energico e sviluppato. Organizzando e dirigendo i plotoni delle compagnie, oltre a lavorare con buoni risultati nel dipartimento dell’informazione, il tenente Green ha fatto molto per lo sviluppo della coscienza militante e nazionale lettone.

Capitano A. Plensners 1917.

Opere

Nella sua vita Aleksandrs ha scritto molte tipologie differenti di opere. Ne citiamo alcune per ogni ambito:

Letteratura d’azione

  • Veļi 25 dicembre;
  • Lz leitnanta Vanaga dienasgrāmatas 1 Gennaio;
  • Dieva kokle: vēsturiska vīzija.

Lavori letterari

Esposizioni
  • Krustneša gaitas nel 1921;
  • Pieviltā vīra atriebšanās un citas noveles nel 1922;
  • Septiņi un viens nel 1926;
  • Likteņa varā nel 1928;
  • Klusie ciemiņi nel 1935;
  • Svētā Meinarba brīnumdarbs jeb Atpestītais velns nel 1938